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Regolazione termica passiva nei tetti verdi con materiali a cambiamento di fase

Le città di tutto il mondo affrontano temperature in aumento, un consumo energetico crescente e un maggiore deflusso delle acque piovane. I tetti verdi offrono una risposta multifacetica — fornendo isolamento, ritenzione delle acque pluviali e creazione di habitat. Tuttavia, i sistemi vegetati convenzionali faticano a smorzare i picchi di temperatura rapidi durante le ondate di caldo. I materiali a cambiamento di fase (PCM), sostanze che assorbono o rilasciano calore latente durante le transizioni solido‑liquido, rappresentano un complemento interessante e a bassa manutenzione per i tetti verdi. Immagazzinando il calore solare in eccesso al mattino e rilasciandolo nei periodi più freschi, i PCM creano un’inerzia termica che modera le oscillazioni della temperatura della superficie del tetto, riduce i carichi di raffreddamento e attenua l’effetto isola di calore urbana (UHI).

1. Perché i materiali a cambiamento di fase sono importanti per i tetti

I PCM operano su un principio semplice: quando la temperatura ambiente supera il punto di fusione del materiale, il PCM assorbe calore senza un aumento di temperatura, passando dallo stato solido a quello liquido. Quando la temperatura scende al di sotto del punto di solidificazione, il materiale rilascia il calore immagazzinato mentre si ricristallizza. Questo scambio di calore latente può essere di un ordine di grandezza superiore rispetto alla capacità termica sensibile, offrendo una regolazione della temperatura notevole con uno strato sottile di materiale.

I vantaggi chiave per le applicazioni in copertura includono:

  • Elevata densità energetica – pochi centimetri di PCM possono immagazzinare l’equivalente di diverse decine di centimetri d’acqua o di calcestruzzo.
  • Funzionamento passivo – non servono pompe, ventilatori o elettricità.
  • Compatibilità con gli assemblaggi esistenti – fogli di PCM o granuli micro‑incapsulati possono essere posizionati tra l’impermeabilizzazione e il supporto di crescita.

2. Meccanica termica di un tetto verde potenziato con PCM

La sezione tipica di un tetto verde (dall’alto verso il basso) comprende:

  1. Strato vegetale – piante a radice poco profonda che forniscono raffreddamento per evapotraspirazione.
  2. Supporto di crescita – un substrato leggero che trattiene l’umidità.
  3. Strato di accumulo termico – opzionale, spesso include calcestruzzo leggero o aggregati.
  4. Membrana impermeabilizzante – protegge la struttura.
  5. Soprastruttura – cemento o acciaio.

In un sistema con PCM, lo strato di PCM viene inserito sopra l’impermeabilizzazione (come foglio sottile) o all’interno dello strato di accumulo termico (come particelle micro‑incapsulate mescolate con aggregati leggeri). La Figura 1 illustra il flusso di calore attraverso questo assemblaggio.

  graph TB
    A["\"Radiazione Solare\""] --> B["\"Vegetazione\""]
    B --> C["\"Terreno di crescita\""]
    C --> D["\"Strato PCM\""]
    D --> E["\"Impermeabilizzazione\""]
    E --> F["\"Soprastruttura\""]
    style A fill:#ffeb3b,stroke:#333,stroke-width:2px
    style D fill:#90caf9,stroke:#333,stroke-width:2px

Durante il riscaldamento diurne, la radiazione solare riscalda prima la vegetazione. Il substrato umido evapora, sottraendo calore grazie al calore latente di vaporizzazione. Quando le temperature superano il punto di fusione

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